Indice prezzi al consumo: inflazione, deflazione ed altri fenomeni

Indice prezzi al consumo

Non tutti conoscono il significato di parole legate all’ indice prezzi al consumo, ovvero al concetto di inflazione, come deflazione, disinflazione, stagflazione, iperinflazione, reflazione.

Gli economisti parlano di “inflazione sana” quando la crescita dell’economia e l’incremento della domanda per consumi ed investimenti determinano un aumento dei prezzi di beni e servizi. Per cui l’inflazione non è una causa del miglioramento dell’economia, ma un effetto.
Un’inflazione fino al 2% è sintomo di un’economia in miglioramento e quindi si è in presenza di una crescita del Pil (prodotto interno lordo).
Abbiamo già parlato dell’inflazione, ma altri fenomeni sono da legare al concetto stesso di inflazione e non possiamo ignorarli perché condizionano l’economia, i nostri redditi ed il nostro patrimonio.

Fenomeni legati all’ indice prezzi al consumo.

> Deflazione. Indica un’inflazione negativa e succede quando i prezzi diminuiscono. In questa fase la domanda di beni e servizi è debole. Inoltre, l’attesa di ulteriori diminuzioni dei prezzi induce a rinviare i consumi, per cui si crea un meccanismo depressivo.
Le aziende, per mantenere i livelli delle vendite, abbassano i prezzi, ma per mantenere gli stessi utili sono costretti a ridurre i costi e tagliare il personale. I consumatori ne traggono un vantaggio immediato, ma l’economia intera soffre, con conseguenze recessive.

> Disinflazione. Indica il rallentamento del tasso di inflazione, cioè una diminuzione contenuta dell’ indice prezzi al consumo. E’ una fase molto positiva per gli investitori, in quanto aumentano i valori azionari e obbligazionari, con plusvalenze in conto capitale.

> Stagflazione. Esprime una fase molto negativa di aumento dell’inflazione in presenza di una stagnazione economica. In pratica aumentano i prezzi, non per un incremento della domanda (come succede nelle fasi di economia espansiva), ma per altri motivi come, per esempio, la crescita dei prezzi delle materie prime o l’aumento di moneta in circolazione o, ancora, l’aumento delle tasse.

> Iperinflazione. E’ l’eccesso dell’inflazione, una fase disastrosa. Si pensi che, tecnicamente, si parla di iperinflazione quando l’inflazione supera mensilmente il 50%. Avviene durante i conflitti bellici o le rivoluzioni o altre catastrofi, soprattutto politiche.

> Reflazione. Si ha nelle fasi di calo inflazionistico e di ripresa economica, quando la domanda è in espansione, con conseguenti riflessi positivi per l’occupazione e per la creazione di ricchezza.

Il bravo investitore dovrebbe, pertanto, tenersi informato sull’andamento dell’ indice prezzi al consumo nei mesi a venire ed adeguare di conseguenza le sue strategie di investimento.

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