Investimento finanziario: significato, caratteristiche e approfondimenti

Investimento finanziario

Diversi sono i significati dell’espressione investimento finanziario, perché dipende dalle circostanze, dalle persone e dagli ambiti in cui tale concetto viene utilizzato.

Cos’è un investimento? In generale possiamo definirlo come il processo di operazioni con le quali un soggetto, detto investitore, rinuncia a consumare nel presente dei risparmi per spostarli nel tempo e consumarli in futuro.
I risparmi possono essere propri o presi in prestito presso istituti di credito o privati. Nel primo caso il soggetto è rappresentato da un privato che impiega nel tempo il risparmio accumulato per esigenze future (acquisto beni mobili e immobili, pensione integrativa, ecc.); nel secondo caso siamo in presenza di un imprenditore che investe nella sua azienda per acquistare macchinari o altro per ottenere profitti futuri.
Altri soggetti sono lo Stato, le Sim, le banche, insomma tutti coloro che impiegano denaro spostando nel tempo il suo potere d’acquisto, cioè per ottenere un utile.

Investimento reale e investimento finanziario.

L’investimento può essere di natura reale e di natura finanziaria. Il primo può essere, per esempio, l’acquisto di un macchinario o di un capannone da parte di un imprenditore in vista di un impiego nel processo produttivo dell’azienda. Il secondo concetto di investimento è quello che interessa il risparmiatore che vuole accrescere il proprio capitale e diventare investitore.

Caratteristiche di un investimento finanziario.

Le peculiarità di un investimento sono gli obiettivi, il tempo, il rendimento ed il rischio.
Il risparmiatore ha la possibilità di scegliere tra un’ampia gamma di strumenti finanziari. La difficoltà risiede proprio nella scelta del giusto prodotto in funzione delle sue reali esigenze.

Gli obiettivi sono determinati da diversi fattori come mentalità, propensione al rischio, età, attività, salute, situazione previdenziale, e riguardano i progetti futuri (mantenere il potere d’acquisto del patrimonio al netto dell’inflazione, acquisto di una casa, una rendita futura, risorse per i figli, ecc.).

In base agli obiettivi si decide per quanto tempo impiegare il capitale: breve, medio o lungo termine.

Il rendimento di un investimento finanziario, quindi, dovrà essere proporzionale sia al tempo di rinuncia per non avere impiegate subito le somme disponibili sia al rischio sopportato per averle investite in un certo modo.

Il rischio rappresenta una variabile fondamentale, insieme al rendimento, per decidere in modo ottimale l’allocazione delle risorse finanziarie disponibili.
Quale investitore non vorrebbe conseguire rendimenti elevati? La risposta è scontata, ma non tutti sono in grado di sopportare un rischio altrettanto elevato, non tutti accettano di subire perdite o addirittura vedere azzerato il proprio capitale investito.

Ma di rendimento e rischio parleremo più diffusamente nei prossimi articoli.

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